La morte di Cristian, esclusi ‘fattori infettivi’: tre mesi per i risultati dell’autopsia

SANTA MARIA CAPUA VETERE – La città è ancora sconvolta per la prematura dipartita del 20enne Cristian Grassia, deceduto qualche giorno fa presso la Clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove era stato prontamente accompagnato da alcuni parenti dopo aver avvertito un malore mentre si trovava in vacanza a Baia Felice. I risultati dell’esame autoptico, a cui è stato sottoposto per ordine del magistrato, saranno resi noti non prima di tre mesi, ma è già possibile escludere il ‘fattore’ infettivo: in caso contrario non solo il personale sanitario avrebbe provveduto a diffondere la notizia in via precauzionale, ma i familiari e le persone a più stretto contatto con il giovane sammaritano sarebbero stati sottoposti a terapia preventiva. Infezioni batteriche erano, per la verità, già state escluse in sala operatoria non avendo riscontrato i medici alcun segno patognomonico, né analisi che avrebbero lasciato dubbi. Quanto si è letto e sentito per strada in questi giorni ha dell’incredibile e il nostro articolo, non solo vuole mettere a tacere definitivamente ogni voce al riguardo, ma anche salvaguardare la dignità di una famiglia comprensibilmente già colpita nel profondo dal terribile lutto.