Le associazioni cittadine mobilitate a difesa del territorio: ieri sit-in allo Stir

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Le Associazioni  “Fermiamo il Degrado Ambientale”, “Fermiamo i Roghi Tossici”, “Adotta la CITTA’, “Comitato Cittadino per la Delocalizzazione dello STIR”, sono fortemente mobilitate sulla questione relativa alla trasformazione dello STIR in un sito di stoccaggio per i rifiuti provenienti dai 104 Comuni della Provincia di Caserta. “Come Associazioni, come cittadini, come comunità siamo mobilitati- ha affermato l’avv. Raffaele Aveta- per scongiurare qualsiasi ipotesi di uso diverso e non conforme alle attuali disposizioni di legge dei terreni dove sorge lo STIR. Non è pensabile che tonnellate di rifiuti possano esser esposte, anche solo transitoriamente, all’esterno dell’impianto in dispregio alle più elementari norme di sicurezza e con la certezza di aggravare l’impatto olfattivo dello STIR sulla città di S. Maria.

Il nostro sit-in di ieri è stato un messaggio chiaro alle istituzioni che la città non è disponibile ad alcun compromesso, né ad altri sacrifici. Anzi dopo vent’anni di malfunzionamento e di problematiche arrecate ai sammaritani resta aperta la battaglia per chiedere alle istituzioni di localizzare l’impianto in un’area più consona della Provincia, lontana da centri abitati. Una richiesta mossa da un principio di solidarietà tra i territori che dovrebbero dividere il carico ambientale generato dalla gestione dei rifiuti a livello provinciale”. L’iniziativa di ieri continua il percorso intrapreso da alcuni anni dalle associazioni sammaritane, che oggi incassano anche il sostegno del gruppo politico dei Cinque Stelle. Alla manifestazione di ieri erano infatti presenti oltre a numerosi militanti pentastellati anche i due consiglieri comunali Angelo Alfano e Silvia Cauli. “La nostra mobilitazione- ha continuato l’avv. Aveta- prosegue nei prossimi giorni. A tal proposito accogliamo con favore la disponibilità ad un incontro del Presidente della Provincia Giorgio Magliocca per chiarire le possibili ripercussioni sullo STIR generate dalla chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra. Inoltre, da un primo colloquio con il Presidente Magliocca sembrerebbe delinearsi la concreta possibilità di costituire un commissione di controllo sullo STIR composta dai rappresentanti dei comitati e delle associazioni con poteri ispettivi e possibilità in ogni momento di entrare nell’impianto per verificare il lavoro. Si tratta se realizzato di un primo importante risultato nella direzione di una gestione efficiente e partecipata dell’impianto, con l’obiettivo di evitare ulteriori danni alla popolazione residente. Si tratta di rendere praticabile quello che invano abbiamo chiesto in questi ultimi tre anni  all’Amministrazione comunale”.