Lo ‘spoglia Gesù e vesti Maria’ non piace ai residenti di via Sturzo: riceviamo e pubblichiamo…

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il nostro non è certo un blog dove ognuno può sfogar le sue frustrazioni, ma quando una riflessione è oggettiva ed opportuna, ci sembra giusto offrire alla città un’angolazione di vedute diversa. In questo caso su uno degli argomenti di grande attualità, almeno a Santa Maria Capua Vetere, e vale a dire la decisione di utilizzare i fondi per la villetta di via Sturzo per rimettere a nuovo le strade comunali. Un lettore ci ha scritto con garbo e noi con la stessa delicatezza pubblichiamo quanto ha voluto sottolineare.

Gentilissimo Direttore,

le scrivo in merito ad un articolo pubblicato qualche giorno fa sul suo blog riguardante l’annullamento dei lavori all’area comunale sita in via Sturzo, per intenderci la pineta retrostante la villa comunale. Sono un residente di quella zona dal 2013, ovvero dal mio trasferimento a Santa Maria Capua Vetere per accudire la mia anziana mamma. Da diversi anni, noi così come i nostri vicini di casa, i commercianti o semplicemente passanti, soffriamo del degrado di quell’area che in tanti usano come parcheggio o orinatoio pubblico, la cui pavimentazione è sventrata dalle radici di pericolosi pini semi divelti. Nel 2015 alcuni di noi ci rivolgemmo al sindaco Di Muro il quale ci mostrò un progetto di recupero previsto per la zona in questione inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. Si trattava della realizzazione di una graziosa villetta grazie al recupero di somme non utilizzate provenienti da vecchi prestiti fatti dal Comune. Di quel progetto ormai quasi appaltato conservo ancora una foto che riuscimmo a scattare sulla scrivania del sindaco. Ai primi del 2016 eravamo tutti entusiasti nel quartiere, sapendo che di lì a poco sarebbero iniziati i lavori, anche perché si vedevano tecnici fare misurazioni e rilievi. Dopo che alcuni consiglieri sfiduciarono il sindaco, abbiamo temuto ciò che tre anni dopo si è verificato, ovvero che la nuova amministrazione ha preso quel progetto e lo ha rinchiuso nel cassetto. In questi tre anni ci è stato raccontato di tutto e di più. Ci hanno promesso, e noi abbiamo sperato, che finalmente si potesse fare qualcosa di buono per quella degradata pineta. Dopo tre anni del nulla assoluto, abbiamo scoperto che quei soldi destinati per la manutenzione straordinaria di un’area a verde serviranno per la manutenzione ordinaria di alcune strade cittadine. Ma si può?

Alla mia età mi rendo conto che bisogna pensare prima al necessario, ma ciò che mi chiedo è perché rinunciare a quel progetto quando per la manutenzione delle strade si può attingere da altri fondi, per esempio dai proventi sulle multe come prevede la legge. Possibile mai che la manutenzione ordinaria delle strade debba passare per straordinaria e attendere le economie provenienti da altri lavori? Perché l’assessore al verde pubblico o qualche consigliere comunale non ha contestato questa scellerata decisione?