Morì folgorato da un palo dell’illuminazione, ieri la prima udienza del ‘processo Cepparulo’

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Rabbia e dolore difficilmente saranno smaltiti per familiari, amici e concittadini del giovane Giovanni Cepparulo che, nell’agosto 2018, morì folgorato dalla scarica elettrica di un palo dell’illuminazione di un condominio di via Della Valle. La macchina della giustizia avrà il difficile compito di fare luce sui responsabili di una tragedia che ha sconvolto un’intera comunità. A tal proposito si è tenuta ieri mattina, presso il Tribunale Penale di Santa Maria Capua Vetere, la prima udienza del processo che è stato immediatamente rinviato, per alcuni vizi di forma, al prossimo 10 gennaio. A difendere la famiglia sarà l’avvocato Paolo Raimondo, l’avvocato Nicola Leone assisterà, invece, quella che di lì ad un mese sarebbe diventata sua moglie anche con il rito religioso. La nostra attenzione è anche testimonianza della stima e dell’affetto che ci legava a Giovanni e ci lega tutt’oggi ai suoi genitori.