Sciopero dipendenti dello Iacp, si mobilitano gli stati generali di Fratelli d’Italia

CASERTA – Non hanno voluto far mancare il loro supporto ai dipendenti dell’ex Iacp, ora Acer, in stato di agitazione e visibilmente preoccupati rispetto al futuro il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Gimmi Cangiano e la Consigliera Provinciale con delega al Lavoro Maria Gabriella Santillo. “Gli Iacp erano gravati di un disavanzo di circa trentasette milioni che si è riversato nell’agenzia per l’edilizia regionale e che è alla base di un bilancio che appare illegittimo, tanto che i Revisori dei Conti non gli hanno dato il via libera, questo ha portato alla penalizzazione dei dipendenti dopo aver penalizzato anche gli inquilini sui quali si e’ tentato di scaricare tale disavanzo. Tutto ciò nell’ambito di un’agenzia che non riesce a fornire la principale risposta sociale a cui e’ chiamata ovvero garantire una casa a chi necessita. Per prima cosa, vanno pagati gli stipendi ai dipendenti, poi il bilancio va regolarizzato al fine di evitare il reiterarsi di tali problematiche, infine va rilanciata la missione sociale di Acer: per questi obiettivi lavoreremo in Regione dopo la Vittoria di FdI e del centrodestra alle prossime elezioni regionali”.

Questo, invece, il comunicato dei rappresentanti delle sigle sindacali presenti alla manifestazione di protesta.

“La partecipazione dell’85% dei lavoratori allo sciopero di questa mattina testimonia il livello di preoccupazione che vivono i dipendenti dell’ex Iacp rispetto al loro futuro a causa della poca chiarezza che c’è sul processo di trasformazione in atto da Istituto autonomo case popolari ad Acer”. Così il segretario territoriale della Uil-Fpl Rosario Friello commenta il dato della protesta indetta assieme alla Cgil. «La mancata approvazione del bilancio ha determinato un clima di provvisorietà che spaventa i dipendenti e che mette a serio rischio i servizi per gli inquilini delle case popolari che, sul nostro territorio sono un numero elevatissimo – ha sottolineato Friello – è necessario che Regione e Acer sblocchino la situazione nell’interesse di utenza e personale”. Le parole di Friello vengono sottoscritte dal segretario generale della Uil-Fpl Domenico Vitale che aggiunge: “Dispiace il comportamento del presidente dell’Acer che non cerca di imprimere una svolta alla vicenda e che non sostiene in maniera adeguata l’azione delle organizzazioni sindacali – ha spiegato Vitale – l’aver convocato solo ieri le parti sociali per congelare lo sciopero è stato un atto intempestivo ed inopportuno tanto è vero che Cgil-Fp e Uil-Fpl hanno portato avanti una protesta che ha fatto registrare numeri bulgari che fotografano l’insofferenza e il timore del personale che vede poca chiarezza sia sul salario che sul futuro prossimo”.