Via Albana chiusa al traffico, e se fossero le fognature ad aver causato il danno allo stabile pericolante?

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il blocco della circolazione veicolare e pedonale di un tratto di via Albana ha paralizzato gran parte del traffico cittadino, soprattutto per ciò che concerne il centro storico già messo ampiamente in ginocchio dalle condizioni di corso Garibaldi, oggetto di lavori da sei mesi ormai, e aperto solo per metà carreggiata da uno. La situazione della strada più antica di Santa Maria Capua Vetere è più seria di quanto previsto: il sindaco Antonio Mirra ha emesso già una settimana fa un’ordinanza di sgombero per la famiglia che abita lo stabile pericolante ubicato proprio di fronte l’ingresso di Palazzo Lucarelli, sede del Municipio, trascurando, però, la possibilità che i danni possano essere stati causati da alcune lesioni delle fognature e possano soprattutto coinvolgere la stessa sede del comune. Secondo alcuni informatori, sarebbero stati condotti alcuni test nel sottosuolo della zona interessata effettuati da professionisti del settore che avrebbero fatto registrare che… dopo un primo strato di terreno asciutto e privo di resistenza, ad una profondità di circa due metri e fino a quattro metri si trova uno strato anch’esso privo di resistenza, ma saturo d’acqua… Dati che farebbero presagire una situazione ben diversa da quella prospettata dai tecnici comunali. Proprio per questo motivo difficilmente si giungerà ad una immediata soluzione: molto più probabile che si vada a fondo e che i proprietari dello stabile pericolante accertino le responsabilità, prima di accollarsi le spese di messa in sicurezza, così come accaduto per i proprietari dei locali (messi ancor peggio) di via De Michele, chiusa al traffico ormai da anni. Sulla vicenda vigileremo per portare presto a galla nuovi dettagli. Ovviamente saremmo lieti di accogliere le dichiarazioni dei responsabili dell’Ufficio Tecnico o dell’amministrazione Mirra per conoscere le motivazioni anche ‘dell’altra campana’!