Amministrative 2016, che disastro! Destino infame per S.Maria C.V. destinata al ‘suicidio politico-amministrativo assistito’

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Le elezioni amministrative del 2016 non sono state particolarmente fortunate per i comuni della provincia di Caserta. Tante, troppo le contraddizioni che hanno costretto, chi per un motivo, chi per un altro, i sindaci a dimettersi o a mollare la poltrona. E’ accaduto a Capua dove il primo cittadino Centore, policamente acerbo, ha immediatamente perso il controllo della maggioranza che non ha esitato a scaricarlo. E’ accaduto a Sparanise, dove il sindaco Martiello, invece, per motivi legati ad aspetti più giudiziari che politici, ha buttato via un’occasione di rilancio per il comune. E’ accaduto ad Aversa dove in tredici ieri sera hanno sfiduciato numero uno De Cristofaro e spedito la città di nuovo alle elezioni. E certamente non se la passano bene Marcianise e Caserta, dove, nei primi tre anni di amministrazione, è stato registrato più di un momento particolarmente critico. Chi sarà il prossimo?

A Santa Maria Capua Vetere il ‘principe’ Mirra, anestesista politico e promotore convinto ‘dell’eutanasia amministrativa’, al momento può ancora mostrare il suo beffardo sorriso ad una città mortificata nella quotidianità come mai era accaduto prima, complice anche un consiglio comunale inesperto che non è in grado, per scarsa lucidità, indipendenza e personalità, di battere i pugni sul tavolo con la pretesa di una migliore gestione almeno dei servizi essenziali, e di una giunta costruita ad immagine e somiglianza del primo cittadino: il famoso ‘quadro di lontananza’ (perfetto da lontano, inefficace, invece, in quasi ogni suo componente).

All’orizzonte nessun auspicabile colpo di scena, dunque: con ogni probabilità toccherà alla città bocciare questa improbabile gestione della cosa pubblica quando sarà richiamata al voto tra circa due anni. A meno che…

Author: Redazione

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