Anche Repubblica.it sposa la nostra causa a sostegno di Pippo l’Ippopotamo

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Repubblica.it) Il termometro segna tre gradi centigradi. E l’ippopotamo Pippo è all’esterno del tendono del circo “Romina Orfei”, “senza possibilità di riparo”. Accade a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, e a denunciare “le condizioni in cui sono detenuti gli animali” sono le associazioni Veg in Campania, Enpa Campania, WWF Campania ed SOS Natura. Riflettori su lama e zebre, struzzi e dromedari, e sul leone Simba: “I circensi omettono di dire che l’ondata di gelo di questi giorni è fonte di ulteriore tormento per animali, che in natura vivono nella savana africana o provengono da altre zone caldissime, nelle quali è impossibile registrare le rigide temperature che stanno colpendo la nostra regione come il resto dell’Italia”, denunciano gli animalisti. Spiegando che “la Commissione Scientifica CITES del Ministero dell’Ambiente, nello stendere le linee guida che regolamentano i criteri di detenzione degli animali nei circhi, ha stabilito precise temperature per alcune specie, come ambienti riscaldati per i grandi felini di almeno 15°C, ma che spesso vengono totalmente ignorate”.

E dunque sarebbe irregolare quanto accade a Santa Maria Capua Vetere, dove peraltro i manifesti che annunciano il circo sono stati imbrattati da una serie di scritte. “Gli animali al circo non si divertono”, si legge.

“All’ippopotamo – denunciano nel dettaglio le associazioni – viene impedito l’accesso al camion ed anche il leone continua a girare nervosamente in tondo nel suo recinto, senza alcuna possibilità di ripararsi dal freddo e dallo sguardo dei passanti.

Non ci si abitua alla prigionia solo perché si tratta di animali nati in cattività – tesi sostenuta dagli addetti ai lavori  – così come questi animali non possono adeguarsi a climi tanto diversi da quelli delle loro terre d’origine senza risentirne”.

Di qui dunque, come sottolineato in una nota congiunta di Veg in Campania, Enpa Campania, WWF Campania ed SOS Natura, “il loro fermo dissenso contro uno spettacolo che probabilmente strapperà qualche sorriso agli ignari bambini, ma che costringe gli animali ad una vita di catene, viaggi estenuanti, addestramenti brutali, metodi coercitivi. Animali appartenenti a specie che in natura si spostano lungo percorsi di centinaia di chilometri, nei circhi passano l’intera vita negli squallidi vagoni-gabbia dei camion che li trasportano ed il risultato è la noia, la frustrazione e chiari segnali stereotipati. Alla prigionia a vita, come se non bastasse, si aggiunge l’addestramento forzato. Gli animali al circo perdono tutte le caratteristiche dei selvatici ed in questi luoghi di detenzione diventano l’ombra di se stessi, perché dove c’è un animale recluso c’è sempre sofferenza e sfruttamento”.

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2019/01/07/news/pippo_l_ippopotamo_lasciato_al_gelo_animalisti_infuriati_contro_il_circo_a_santa_maria_capua_vetere-216024344/?fbclid=IwAR1BdtNcVu1T5KvNIPCxnibyiKtL_bAmX3XjDsO7rf2ru_YrN8IzJpSSfcY&refresh_ce