Giornata Mondiale dei malati di Lebbra, l’iniziativa del Convento delle Grazie

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SANTA MARIA CAPUA VETERE (Giovanni Della Corte) Domenica 27 gennaio si è celebrata la 66°  Giornata mondiale dei malati di lebbra. La giornata fu istituita nel 1954 da Raoul Follereau, scrittore, poeta e giornalista francese che per il suo impegno nella lotta alla lebbra fu definito “apostolo dei lebbrosi”. In Italia l’iniziativa è promossa dall’Associazione italiana Amici di Raoul Follereau (AIFO). Anche a Santa Maria Capua Vetere si è celebrata l’iniziativa a favore dei malati del morbo di Hansen grazie all’impegno dei Frati Francescani e di Giovanni Tescione che ha sostituito il  responsabile cittadino Rino Pepe fuori città per motivi familiari. Davanti alla chiesa dedicata alla Madonna Delle Grazie, durante la serata di sabato e  di domenica  sono stati  allestiti dei banchetti  dove oltre che assumere informazioni sull’attività svolta dall’Aifo a favore dei colpiti dal morbo di Hansen è stato possibile acquistare il miele ed il riso della solidarietà  I vasetti del miele, il riso  ed i sacchetti di iuta che li contenevano   provenivano dal circuito del commercio equo e solidale. L’AIFO nel mondo  promuove iniziative comunitarie di sviluppo inclusivo, che coinvolgono persone colpite dalla lebbra e con disabilità fisiche e mentali. Le azioni promosse e gestite da AIFO dedicano la massima attenzione ai bisogni delle persone più vulnerabili nelle comunità, in particolare i bambini, le donne e le persone più povere. Le iniziative sono basate sui principi di sostenibilità, radicate nelle comunità e realizzate in rete con i programmi e con le istituzioni locali esistenti, per massimizzarne l’impatto. I destinatari delle azioni sono “gli ultimi” di questa terra e le persone  emarginate. Tramite la cura delle malattie,in particolar modo della lebbra, attraverso il sostegno a programmi di sanità di base, di riabilitazione fisica, mentale e sociale,l’AIFO vuole favorire l’inclusione sociale di queste persone che, riacquistando diritti, dignità ed uguaglianza, diventano cittadini attivi e consapevoli, e la loro piena integrazione in particolare attraverso l’educazione e la formazione. L’Aifo è impegnata soprattutto in Brasile, India e Mongolia.