Femminicidio, stamattina il convegno al Salone degli Specchi

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Un’audizione in commissione parlamentare per la presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Gabriella Maria Casella, e per la Procuratrice capo Maria Antonietta Troncone, su effetti e criticità del “codice rosso” e rafforzamento della rete sociale per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne: è stato questo l’impegno che si sono assunte le parlamentari Giovanna Petrenga, Vilma Moronese, Pina Castiello e le due esponenti di spicco della magistratura sammaritana, a seguito di un confronto pubblico tenutosi stamani, nella sala degli Specchi del teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, dal titolo “Femminicidio: una emergenza da codice rosso”, promosso dall’amministrazione comunale cittadina, retta dal sindaco Antonio Mirra, e dall’assessora alle Pari opportunità, Gabriella Gatto, tavolo a cui ha portato il proprio contributo l’ex deputata del Pd, Camilla Sgambato, attuale presidente provinciale del partito Democratico. Ad aprire i lavori è stata proprio l’assessora Gatto, la quale ha posto l’accento sulla necessità di perseguire la via di sensibilizzazione alla tematica sul femminicidio. A dare il benvenuto alla folta platea dei presenti, tra cui il comandante della compagnia dei Carabinieri e i rappresentanti della Polizia di Stato, è stato il primo cittadino, il quale ha messo in risalto l’azione del suo governo a favore delle donne vittime di violenza e di iniziative volte proprio ad arginare il fenomeno: “Una tematica al centro dell’attenzione di questa amministrazione – ha commentato Antonio Mirra –  così come “parla il nostro” bilancio che ha impegnato e speso una cifra che si aggira intorno ai 300mila euro per la formazione e immissione delle donne vittime di violenza, nel mondo del lavoro. Il prossimo gennaio, invece, inaugureremo un centro antiviolenza su un bene confiscato. La nostra azione amministrativa e politica proseguirà su questo solco”. In sala, anche l’assessora nonché vicesindaca Rosita Baia, tra i promotori di tali iniziative. L’incontro è entrato nel vivo con l’intervento della Presidente del Tribunale, Gabriella Maria Casella, la quale ha posto subito l’accento sulla “questione risorse” rispetto all’attuazione del codice rosso, di come sia di fondamentale importanza per non correre il rischio che tal “codice possa fallire” a causa della mancanza di risorse adeguate di personale, aggiungendo che “i centri antiviolenza devono essere potenziati”. Dello stesso tenore è stato anche l’intervento della Procuratrice Maria Antonietta Troncone la quale ha chiesto alle parlamentari presenti un “rafforzamento delle reti sociali con le forze dell’ordine e la magistratura”. Ha anche aggiunto di quanto sia fondamentale “lavorare sui fattori culturali per contrastare la violenza” e di sostenere la vittima da tutti i punti di vista. Ad accogliere immediatamente le istanze delle due magistrate è stata la senatrice Giovanna Petrenga che si è fatta promotrice di una audizione in Senato. Sui passi avanti fatti dalla politica, in merito a leggi a tutela delle donne dalla violenza, si è pronunciata la deputata Pina Castiello, assicurando che si continuerà su questo solco. Ha illustrato i punti salienti del codice rosso, invece, la senatrice Vilma Moronese, e sull’incremento dei fondi per formazione e inserimento nel mondo del lavoro delle donne vittime di violenza, ma anche sull’indennizzo dei figli delle vittime di femminicidio. “Questa deve essere la battaglia della società”, ha rimarcato. Un fenomeno che si combatte partendo da una adeguata educazione delle giovani generazioni, tra i banchi di scuola, è stata la posizione espressa dall’ex deputata del Pd, Camilla Sgambato, la quale ha insistito sulla necessità di investire ulteriormente in formazione.